26-ott-2021

Salima Douven, responsabile Open Innovation & Incubation di Henkel dx, spiega perché il NO accende l’innovazione

Il potere creativo del NO

Sentirsi dire NO è spiazzante. Eppure il NO può aiutarci a diventare professionisti migliori, regalandoci l’opportunità di rivedere le nostre idee e convinzioni.

Quando il giovane Jia Jiang lascia il lavoro per lanciare una sua start up, riceve un secco NO dal finanziatore su cui aveva riposto tutte le speranze e, scoraggiato, è sul punto di abbandonare tutto. Riflettendo sulla sua situazione, capisce però che a frenarlo davvero non è il rifiuto in sé, ma la possibilità di sentirsi dire altri NO.

Forse conoscete già la sua storia. Per vincere la paura del rifiuto, nel 2014 Jiang inizia una vera e propria terapia d’urto: sceglie 100 richieste impossibili, apre un blog e posta i video girati mentre va a caccia di NO. L’esperienza dei suoi ‘100 Days of Rejection’ diventa virale e fa scoprire a Jiang la sua vera vocazione, quella del formatore, del motivatore e dello scrittore. A distanza di alcuni anni, il suo libro ‘Più forte dei NO’ continua ad aiutare e ispirare le persone che temono il rifiuto tanto da rimanerne paralizzati.

Jia Jiang non è l’unico ad aver capito come accettare e apprezzare il NO. Anche Salima Douven, responsabile Open Innovation & Incubation di Henkel dx, ha imparato ad amare il NO e lo considera una grande fonte di potere creativo.

Qual è il segreto? “Accettare il NO come la possibilità di rivalutare un’idea e rimettersi in gioco”, scrive Salima. “Sentirsi dire NO permette di chiederci se la nostra idea è da scartare oppure se dobbiamo cambiare qualcosa affinché possa funzionare. E quel qualcosa non deve essere per forza l'idea stessa”.

La vera innovazione sfida lo status quo e innesca un cambiamento. Ma gli esseri umani sono in genere restii di fronte a quello che non conoscono. “Quando fai qualcosa di nuovo, puoi ricevere molti NO”, racconta Salima. “Non devi prenderli come la fine, bensì come l'inizio di qualcosa di grande e potenzialmente dirompente, qualcosa che sovvertirà le regole del gioco. Un NO può diventare una motivazione potente: possiamo amare il NO perché ci aiuta a migliorare”.

A start-up is a small, newly founded company with an innovative business idea that is in the first phase of its life cycle.

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Working in isolation is a thing of the past. More and more companies are opting for Open Innovation and external impulses from other companies and teams in order to jointly find creative solutions and drive innovation forward.

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Dr. Salima Douven, Head of Open Innovation & Incubation at Henkel dx

 

 

 

Un NO può essere frustrante, ma è anche il nostro miglior motivatore.

Il NO è una risorsa davvero preziosa in Henkel dx, dove la tecnologia digitale diventa un’opportunità per migliorare l'esperienza di clienti e consumatori, creando più valore. Salima Douven si occupa di innovazione aperta e dell’incubazione di nuove idee e progetti un’area decisamente importante per un’azienda come Henkel che, forte di 145 anni di storia, guarda costantemente al futuro. “Un passato glorioso non basta a garantire buoni risultati, l’innovazione è il vero fattore critico di successo”, ricorda Salima.

Se innovare significa abbandonare la propria zona di comfort e aprirsi a nuovi orizzonti, bisogna prepararsi a ricevere molti NO. Quando, in piena pandemia Covid-19, il team di Henkel dx decide di aprire il primo Innovation Hub a Berlino, le reazioni sono alquanto scettiche. Eppure, oggi l’Hub è uno spazio di incontro e lavoro, in cui lo status quo viene continuamente messo in discussione per guidare la trasformazione digitale di Henkel e sviluppare modelli innovativi di business da condividere con clienti e partner. Venti nuovi colleghi sono appena arrivati e si sta già programmando l’apertura di altre sedi a Düsseldorf, nella Silicon Valley e in Asia.

Henkel dx Innovation Hub a Berlino è il cuore della trasformazione digitale di Henkel, fucina di idee e incubatore di progetti innovativi

“Il NO può essere frustrante e persino ferirci – ma non deve fermarci, dobbiamo imparare a riconoscere e usare il suo potere creativo. Ci sprona a cambiare marcia per dimostrare a noi stessi e agli altri che siamo ancora in gioco, più forti che mai. Quando cominciamo ad amare il NO, siamo finalmente sulla strada dell’innovazione, della crescita e del successo”, conclude Salima.