7-apr-2022

La transizione verso la mobilità elettrica dipende anche dalla capillarità dei punti di ricarica

Ricarica delle auto elettriche: rapida, sicura, per tutti

Colonnine ricarica auto elettriche

Un quarto delle automobili vendute nel mondo è di tipo elettrico, dicono le analisi di IDTechEx. Il trend positivo dei veicoli elettrici è destinato a proseguire nei prossimi anni, tanto che gli osservatori di mercato stimano una crescita nell’ordine del 30% entro il 2030. A sostenere la domanda sono diversi fattori, dalla sempre maggiore attenzione al tema della sostenibilità alla disponibilità di modelli “per ogni tasca”, senza dimenticare i notevoli progressi nell’autonomia delle batterie. Con il diffondersi dei veicoli elettrici, la disponibilità di un’infrastruttura efficiente e diffusa per la ricarica diventa critica e rappresenta un elemento che può accelerare – o al contrario ostacolare – la transizione verso sistemi di mobilità più sostenibili.

Mobilità elettrica: la situazione in Italia

L’Italia è il quinto mercato in Europa per la mobilità elettrica. Il 2021 si è chiuso con quasi 137 mila veicoli elettrici immatricolati, in aumento del 128% rispetto al 2020. Secondo Motus-E, l’associazione che raggruppa i principali player del comparto della mobilità elettrica, a fine 2021 risultano installati nel nostro Paese poco più di 26 mila punti di ricarica e oltre 13.200 infrastrutture (stazioni o colonnine) in 10.500 luoghi accessibili al pubblico(*).

Nonostante il rapporto fra infrastrutture di ricarica e auto elettriche circolanti sia sopra la media europea, l’Italia appare in grande ritardo se consideriamo la rete autostradale, dove si contano soltanto 1,2 punti di ricarica veloce o ultraveloce ogni 100 Km.

I numeri evidenziano inoltre forti differenze fra le regioni, con il 57% circa delle infrastrutture concentrato nel Nord Italia, il 23% circa nel Centro e solo il 20% nel Sud e nelle Isole, mentre il 34% degli impianti si trova nei capoluoghi di provincia.

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Open Slideshow Stazioni e colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici

La disponibilità di stazioni e colonnine per la ricarica è essenziale per lo sviluppo della mobilità elettrica

Open Slideshow Materiali Henkel per la batteria dell’auto elettrica

Le batterie e i sistemi di ricarica a bordo delle auto elettriche devono essere perfettamente sicuri

Tecnologie innovative per le colonnine di ricarica

Mentre il Governo è al lavoro per definire nuove misure a sostegno del settore automobilistico, con possibili incentivi all’acquisto di vetture elettriche e investimenti per lo sviluppo delle necessarie infrastrutture, l’industria punta sull’innovazione per rendere disponibili sistemi di ricarica sempre più potenti, veloci e competitivi, anche in termini di costi.

Per le aziende del comparto, Henkel ha progettato una gamma selezionata e collaudata di soluzioni adatte alla produzione su larga di scala dei sistemi di ricarica, con gli attributi di robustezza, sicurezza e affidabilità richiesti dal mercato e importanti per rafforzare la fiducia dei consumatori.

Si va dai TIM, i Thermal Interface Material a marchio Bergquist®, materiali liquidi e solidi che garantiscono prestazioni ottimali nella dissipazione del calore, alle guarnizioni e i sigillanti sviluppati con la tecnologia Sonderhoff che proteggono i delicati componenti interni dagli agenti esterni come la polvere e l’umidità, assicurando la robustezza delle guarnizioni e l'affidabilità dei connettori di ricarica.

Scoprite le soluzioni Henkel per i sistemi di ricarica delle auto elettriche

Sistemi di ricarica per auto: la sicurezza prima di tutto

Non basta aumentare il numero di colonnine di ricarica, la loro disponibilità e affidabilità. Grande attenzione deve essere dedicata anche ai sistemi di ricarica a bordo delle auto elettriche. La potenza e la tipologia dei punti di ricarica è infatti molto varia: in alcuni casi il consumatore usa il collegamento diretto alla rete domestica, a corrente alternata, altre volte sceglie le colonnine a corrente continua a ricarica veloce.

“L’innovazione punta ad aumentare la potenza che le colonnine sono in grado di erogare e che l’auto deve riuscire a convertire e trasmettere in maniera corretta alla batteria”, spiega Sergio Ferrari, responsabile South-Europe della divisione E-Mobility di Henkel. “Oggi stiamo lavorando proprio sulle diverse componenti interne all’auto che trasformano la corrente alternata della rete in corrente continua, con il corretto voltaggio, per poterla immagazzinare nel pacco batteria”.

L’obiettivo è ben chiaro: ricaricare l’auto elettrica in maniera semplice, veloce ed efficiente, senza rischio di infiammabilità e migliorando ulteriormente i livelli di sicurezza.


Nota:
(*) Fonte: Motus-E, “Le infrastrutture di ricarica pubbliche in Italia”, III edizione, dicembre 2021