27-gen-2022

Corporate Sustainability in practice – serie The Guardian sponsorizzata da Henkel

Mascherine, DPI e posate monouso: quale sarà il futuro degli imballaggi sostenibili dopo il Covid?

Donna con packaging sostenibile

Questo articolo è stato originariamente pubblicato su theguardian.com all’interno della serie "Corporate sustainability: in practice" sponsorizzata da Henkel

La pandemia ha spinto i consumatori a usare di nuovo la plastica monouso per prevenire i contagi. Ma come bilanciare i requisiti di igiene a breve termine con gli obiettivi di sostenibilità a lungo termine?

Autore: Sarah LaBrecque

Negli ultimi 5-10 anni, l'industria degli imballaggi ha subito una sorta di rinascita. Se in precedenza la sostenibilità era considerata una caratteristica extra, oggi molte aziende lavorano per rendere i loro imballaggi più ecologici. E sebbene ci sia molto da fare - il tasso di riciclo degli imballaggi in plastica in Europa si è attestato ad appena il 40% l'anno scorso -, un rapporto di McKinsey del 2020 ha dimostrato che la sostenibilità sta effettivamente cambiando in modo significativo gli imballaggi dei prodotti al consumo. Nel rapporto si legge che "gli enti di controllo si stanno occupando del problema e le aziende e i rivenditori al dettaglio si stanno impegnando in modo coraggioso sia per migliorare la sostenibilità del packaging, sia per ripensare sostanzialmente i sistemi di imballaggio".

Poi è arrivata la pandemia. Improvvisamente, e a ragion veduta, l'igiene è diventata la priorità numero uno. La sostenibilità ha dovuto cedere il passo alla sicurezza e l'utilizzo di plastica monouso ha ricominciato ad aumentare. Un sondaggio condotto in Francia nel luglio 2020, citato dall'Agenzia europea dell'ambiente, ha rivelato che il 5% delle persone ha gettato le mascherine usa e getta per strada e la Foodservice Packaging Association del Regno Unito lo scorso aprile ha riferito che la domanda di bicchieri e posate monouso, di quelli spesso presenti in spiaggia e in campagna, era elevatissima.

"[La pandemia ha rappresentato] una svolta per l'industria degli imballaggi", afferma Brandi Schuster, responsabile dell'attivazione del mercato e dei clienti per la divisione Packaging Adhesives di Henkel. "Possiamo ragionare in due modi. Da una parte possiamo restare a guardare perché abbiamo a disposizione ancora alcuni anni visto che le persone utilizzano di nuovo i prodotti monouso. Oppure possiamo sfruttare questo momento per continuare a lavorare sulla sostenibilità." Schuster spera che il riconoscimento da parte del pubblico del valore degli imballaggi, ovvero la capacità di mantenere freschi e sicuri i generi alimentari e i medicinali, possa cambiarne la percezione: il packaging è parte integrante della vita moderna e gli sforzi per renderlo più sostenibile non devono rallentare.

Brandi Schuster, Head of Market and Customer Activation for Packaging Adhesives at Henkel

Il packaging è indispensabile. La domanda è: come possiamo renderlo più sostenibile?

 

Brandi Schuster, responsabile dell'attivazione del mercato e dei clienti per la divisione Packaging Adhesives di Henkel

"È chiaro che il futuro comporterà un nuovo equilibrio tra il riutilizzo responsabile e il monouso ragionevole. La pandemia ha dimostrato che avremo sempre bisogno di una certa percentuale di imballaggi monouso", afferma Roberta Colotta, coordinatrice di 360° Foodservice, l'associazione di categoria che rappresenta l'industria degli imballaggi per alimenti. Secondo lei, stiamo andando verso imballaggi sempre più riutilizzabili, riciclabili o compostabili. Ecco perché 360° Foodservice si è riposizionata come rappresentante dell'avanguardia nel settore, raccogliendo produttori, distributori, utenti e tutti coloro che sono impegnati a lavorare per raggiungere questi obiettivi. "Sappiamo che il mondo sta cambiando. Il riutilizzo farà parte del futuro", afferma Colotta. "I nostri membri lo sanno e lo comprendono appieno."

Tra i membri dell’associazione c'è Henkel, che produce adesivi e rivestimenti per il packaging. Gli adesivi possono trovarsi nei blister dei farmaci, nelle etichette delle bottiglie in PET e nelle cannucce di carta, mentre i rivestimenti servono ad esempio per tenere caldo il contenuto dei bicchieri di carta e proteggere le mani di chi beve.

Una risposta coordinata

Anche se la sostenibilità viene presa in considerazione sempre più spesso nella progettazione degli imballaggi e la legislazione sta spingendo il settore a cambiare, la catena del valore non è sempre coordinata. A luglio di quest'anno, con la direttiva europea sui prodotti monouso, è entrato in vigore un divieto a livello comunitario per 10 tipi di prodotti monouso, compresi alcuni imballaggi realizzati in o contenenti plastica. Tra gli articoli in plastica monouso vietati figurano sacchetti, piatti, contenitori per alimenti e bevande in polistirene espanso, agitatori per bevande, posate e cannucce. Ai consumatori potrebbe sembrare un semplice cambiamento, ma come per tutto ciò che riguarda gli imballaggi, la pratica è complicata e l'industria sta affrontando conseguenze impreviste. Si prendano, ad esempio, le cannucce. Con l'arrivo sul mercato di un numero sempre maggiore di cannucce di carta, 360° Foodservice ha rilevato che alcuni prodotti introdotti nel mercato comunitario non erano conformi agli standard in materia di salute e sicurezza dell'UE. "Le alternative pericolose provengono soprattutto dai paesi extraeuropei", afferma Colotta.

Non tutte le cannucce di carta rispettano gli standardi di igiene e sicurezza.

In risposta, l'organismo professionale ha sviluppato l'iniziativa Quality Straws, di cui Henkel è firmataria. Le aziende della filiera di cannucce di carta che vi aderiscono accettano di rispettare pienamente tutte le normative comunitarie in materia di salute e sicurezza. 360° Foodservice ha introdotto un'etichetta che i firmatari possono apporre sui propri prodotti per indicare tale conformità, vigilando sul mercato.

Anticipazione della legislazione

Elodie Picard è la responsabile globale della strategia di mercato per nastri ed etichette presso la divisione Packaging Adhesives di Henkel, nonché una delle persone di riferimento nel suo reparto per la sostenibilità degli imballaggi. Ritiene che Henkel sia più che preparata rispetto alla direttiva sui prodotti monouso. "È un aspetto su cui lavoriamo da molti mesi e [persino] anni." Infatti, sostiene Schuster, in genere agiamo per anticipare le tendenze e i cambiamenti sociali anziché in risposta alla legislazione, che si tratti di lavorare con i partner per riprogettare gli imballaggi sin dall'inizio o, nel caso delle cannucce di carta che richiedono un adesivo per incollare la carta a spirale, di creare adesivi sicuri e compatibili con i sistemi di riciclo.

Elodie Picard, Global Head of Market Strategy for Tapes and Labels at Henkel Packaging Adhesives

Penso si sia verificato un grande cambiamento nel mercato e non torneremo più indietro.

 

Elodie Picard, responsabile globale della strategia di mercato per nastri ed etichette presso la divisione Packaging Adhesives di Henkel

Verso il futuro

Quindi, mentre la pandemia ha comportato un incremento nell'utilizzo di plastica monouso e di altri imballaggi, Picard sostiene che, tra i leader aziendali più coinvolti nella catena del valore, la sensazione sia quella che si sia trattato di un fenomeno temporaneo. Nel lungo periodo, forse si rafforzerà la domanda di imballaggi più sostenibili e sicuri, evidenziando la dipendenza della società da un certo numero di questi articoli. Ed è, almeno in parte, quello che è successo.

"Penso si sia verificato un grande cambiamento nel mercato e non torneremo più indietro", afferma Picard.

Lo stesso sostiene Schuster: "Gli imballaggi sono qui per rimanere. Quindi dobbiamo chiederci che cosa possiamo fare per renderli più sostenibili".

Scoprite qui come lavora Henkel per creare un'economia circolare per il packaging.