10-gen-2022

Packaging sostenibile: l’impegno e gli obiettivi di Henkel

Come realizzare packaging sostenibile

Imballaggi ridotti al minimo, confezioni in carta o plastica riciclata, contenitori riutilizzabili: il mondo del packaging si muove a passo deciso nella direzione dell’economia circolare. Quali sfide e quali margini di miglioramento ci sono per la sostenibilità di flaconi, bottiglie e scatole? Ne parliamo con Giuseppe Scicchitano, R&D Packaging Manager della divisione Laundry & Home Care di Henkel.

Cosa si intende esattamente per economia circolare quando si tratta di sostenibilità del packaging?

Giuseppe Scicchitano: Il ciclo di vita di un imballaggio è molto semplice. Comincia con la selezione e l’acquisto delle materie prime, prosegue con la lavorazione e la produzione vera e propria, termina quando il prodotto viene consumato e la confezione deve essere smaltita. Se ragioniamo secondo i principi dell’economia circolare dobbiamo considerare il packaging come una risorsa, non come un rifiuto. Quindi dobbiamo trovare il modo di usare la minor quantità possibile di materiale vergine o proveniente da fonti fossili e, al tempo stesso, progettare imballaggi eco-friendly che siano riutilizzabili o facilmente riciclabili.

Giuseppe Scicchitano, R&D Packaging Manager, Henkel Laundry & Home Care

 

 

Il packaging deve essere inteso come una risorsa da riutilizzare, non come un rifiuto da smaltire. In Henkel abbiamo una strategia e degli obiettivi molto chiari.

La plastica è diventata la grande nemica da combattere. Cosa ne pensa?

Giuseppe Scicchitano: Vedere immagini di spiagge e mari inquinati dalla plastica suscita giustamente grande preoccupazione e ci fa anche arrabbiare. Dobbiamo però ricordare che la plastica non è di per sé cattiva, anzi è un materiale altamente versatile e leggero, indispensabile per la conservazione e il trasporto di molti tipi di prodotti, compresi medicinali e alimenti ad alta degradabilità. Si tratta di impiegarla in modo responsabile, cercare delle alternative dove tecnicamente ed economicamente possibile e – soprattutto – smaltirla nel modo giusto dopo averla usata.

Henkel produce prodotti di largo consumo che vengono usati da milioni di persone in tutto il mondo. Come state lavorando per rendere il packaging più sostenibile?

Giuseppe Scicchitano: Abbiamo una strategia e degli obiettivi molto chiari. Entro il 2025, il 100% delle nostre confezioni sarà riciclabile o riutilizzabile, siamo già molto vicini e miglioriamo costantemente la qualità dei materiali. Inoltre, sempre entro il 2025, ridurremo del 50% la quantità di plastica vergine di origine fossile impiegata nel packaging. Lavoriamo in più direzioni, ad esempio riducendo il quantitativo di materiale non riutilizzabile necessario per le confezioni, ma soprattutto aumentando l’uso di plastica riciclata o a base vegetale, come il bio-PE. Gli investimenti sui due fronti vanno di pari passo e i risultati sono davvero importanti.

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Riciclare con raccolta differenziata

Fare bene la raccolta differenziata è fondamentale per riciclare correttamente gli imballaggi. Le confezioni Henkel sono progettate per facilitare la separazione dei materiali e il successivo riciclo

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Miglior plastica riciclabile: il PET trasparente

Henkel ha deciso di passare al flacone trasparente per diversi prodotti, tra cui i detersivi per piatti Nelsen e alcuni shampoo Gliss

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Perlana Black con master carbon black free

Anche la plastica scura ora è riciclabile! Il flacone di Perlana Black contiene il 25% di materiale riciclato e ha un colore speciale che permette ai sistemi ottici degli impianti di rifiuti di riconoscere la confezione (spesso quelle nere vengono scartate perché invisibili sui nastri trasportatori, anch’essi neri) e avviarla a riciclo

Quando potremo avere flaconi al 100% in plastica riciclata?

Giuseppe Scicchitano: Ci sono già! Lavoriamo da oltre 30 anni in questa filiera e proponiamo già confezioni con il 100% di PET riciclato, ad esempio per i detergenti Bref Spray o gli shampoo Gliss con il flacone trasparente. Attenzione però ai facili entusiasmi: la plastica riciclata è costosa e difficile da trovare sul mercato, e bisogna investire milioni di euro per adattare gli impianti di stampaggio delle confezioni. Alcune aziende, ad esempio nel settore delle acque minerali, non sempre riescono a gestire questi aspetti senza perdere competitività e spesso gettano la spugna. Posso dire con orgoglio che Henkel è un’azienda lungimirante e non retrocederemo di un millimetro rispetto agli impegni presi sul fronte della sostenibilità.

Come si riconosce se un packaging è davvero sostenibile?

 Giuseppe Scicchitano: In generale, cerchiamo di preferire i prodotti con un packaging compatto e leggero, che non abbiano ad esempio un doppio imballo o strati non necessari. Leggiamo bene l’etichetta per capire di cosa è fatta la confezione (carta, plastica, vetro, ecc.) e scegliamo quelle che contengono una percentuale di materiale riciclato. Ricordiamoci però che la riciclabilità non dipende solo dalla materia prima, ma è legata anche alla sua qualità, e che la fase più delicata è quella dello smaltimento. Se non facciamo bene la raccolta differenziata, separando i materiali e conferendoli in modo corretto, vanificheremo tutti gli investimenti dei produttori e tutti gli sforzi che abbiamo fatto!

Su quali progetti pensate di lavorare nel prossimo futuro?

Giuseppe Scicchitano: In Henkel non ci fermiamo mai e continuiamo a introdurre piccole e grandi soluzioni innovative. Di recente abbiamo ad esempio ridotto di 3 centimetri i fustini di Dixan e Bio Presto in polvere: sembra poco, ma il nuovo formato fa risparmiare quasi 92 tonnellate di carta ogni anno e aumenta l’efficienza di logistica e trasporti riducendo al minimo le emissioni di CO2. Stiamo lavorando sulla riciclabilità delle confezioni flessibili e ci occuperemo di elementi finora poco considerati, come il packaging terziario che avvolge e protegge i prodotti sui bancali durante il trasporto. Qui l’obiettivo è introdurre la plastica riciclata anche nei film di polietilene, ma non è facile garantire le prestazioni che servono, come la resistenza o l’estensibilità.

14 premi in 10 anni!

L’impegno di Henkel per un packaging sempre più sostenibile è stato premiato ben 14 volte dal 2011 a oggi. I riconoscimenti più recenti sono andati alla linea ProNature, vincitrice del premio speciale ambiente nel contest Best Packaging 2021 dell’Istituto Italiano Imballaggio, e a Perlana Black, che si è aggiudicato il Bando Conai Ecodesign 2021 per gli imballaggi nell’economia circolare come ottimo esempio di facilitazione delle attività di riciclo.