27-nov-2018

Smart technologies a casa e in azienda

Intelligenza artificiale - Cos’è e come viene usata

   

Il termine Intelligenza artificiale (IA) potrebbe far pensare alla fantascienza e all’arrivo di robot umanoidi a dominare mondo.  Ma cosa c’è sotto, esattamente? Già al giorno d’oggi, grazie alle smart technologies possiamo personalizzare l’utilizzo di alcuni prodotti. Nell’industria, il “Machine Learning”, una parte dell’Intelligenza artificiale, aiuta ad ottimizzare i processi di produzione. L’Intelligenza artificiale ha da tempo cessato di essere solo una visione per il futuro.

Esempi di Intelligenza artificiale

Con ogni ricerca che facciamo sul web, ogni attivazione del GPS sul cellulare, ogni like e collegamento con gli amici sui social ci lasciamo dietro una scia di dati. E l’IA si alimenta proprio di questo. Come accade per la maggior parte delle cose “nuove”, le persone tendono a preoccuparsi quando sentono parlare di Intelligenza artificiale e delle sue implicazioni. Quando arrivò la rivoluzione industriale, si pensava che le macchine avrebbe sostituito i lavoratori, e oggi che le macchine possono persino imparare, la paura di perdere il lavoro torna alla ribalta.  L’Intelligenza artificiale, però, non è qui per sostituire gli esseri umani. Anzi, può rafforzare le nostre abilità, migliorare i prodotti che già utilizziamo e renderci la vita più facile. Ecco come:

L’Intelligenza artificiale si racconta

Per gli esseri umani è molto facile capire i contenuti di un’immagine. Immaginate di aver appena imparato com’è fatto un gatto: lo riconoscereste subito, in qualsiasi razza, dimensione, colore o posa. Per una macchina, invece, il compito è più arduo.  Tutto quello che il computer vede sono numeri. Laddove un normale software fallirebbe, sopraggiunge l’Intelligenza artificiale. Ecco come funziona:

“L’Intelligenza artificiale (IA) è l’abilità della macchina di copiare il modo in cui il nostro cervello processa le informazioni, imitando le funzioni del nostro cervello, come ad esempio l’apprendimento, il ragionamento, la risoluzione dei problemi e persino l’interazione con l’ambiente circostante”, spiega Jan Schäfer, Data Science Engineer in Henkel. “Il computer processa dei dati, rileva degli schemi e genera un risultato attraverso dei sistemi chiamati algoritmi, una sequenza di varie regole codificate nella lingua del computer e capaci di risolvere i problemi”.

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Un computer trova schemi e regole, come ad esempio “un gatto ha le orecchie a punta...”




... analizzando un gran numero di dati, “impara” che i gatti possono anche non avere le orecchie a punta.

... analizzando un gran numero di dati, “impara” che i gatti possono anche non avere le orecchie a punta.

La macchina riconosce degli schemi e riproduce dei comportamenti. È interessante sapere che gli algoritmi non sono affatto nuovi, ma recentemente la potenza di elaborazione è aumentata, permettendo all’IA di accelerare.  Tuttavia, i componenti più importanti per il successo dell’IA sono i dati. “Oserei dire che l’80% dello sforzo per creare un’IA risiede nella raccolta dei dati necessari”, spiega Schäfer, uno degli otto Data scientist a supporto delle Divisioni e delle funzioni di Henkel in tema di IA.

 
 
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What is Artificial Intelligence and how does it make a difference?

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Intelligenza artificiale e applicazioni



Uno degli elementi fondamentali di SalonLab è la Consultant App, un’applicazione facile da usare che mostra all’utente un’anteprima di come starà con il suo nuovo look.

Uno degli elementi fondamentali di SalonLab è la Consultant App, un’applicazione facile da usare che mostra all’utente un’anteprima di come starà con il suo nuovo look.

Un importante componente del SalonLab è la cosiddetta Consultant App, un’applicazione estremamente intuitiva che consente agli utenti di visualizzare il loro look in anteprima. 

Uno dei progetti di IA di Henkel è il SalonLab di Schwarzkopf Professional, un ecosistema per gli hair stylist del futuro. “Con SalonLab, stiamo ridefinendo il modo in cui sia i parrucchieri sia i loro clienti vivono la bellezza all’interno dei saloni”, spiega il Dr. Nils Daecke, responsabile del marketing digitale della Divisione Beauty Care di Henkel. “Allo stesso tempo, stiamo gettando le basi per modelli di business data-driven senza precedenti, che tengono conto delle idee del consumatore e delle proprietà del capello”.
Sono stati scansionati circa 10.000 campioni di capelli, prima e dopo essere stati colorati in diverse tonalità con prodotti Schwarzkopf Professional. Grazie al machine learning e al gran numero di scansioni eseguite, il computer è in grado di prevedere l’effetto di un determinato prodotto sui capelli del cliente.  Grazie alla realtà aumentata, la Consultant App di SalonLab darà vita alla scansione, mostrando ai clienti l’aspetto che avrebbero dopo l’utilizzo di una determinata colorazione.

Quando l’Intelligenza artificiale incontra l’Internet delle cose



Usando l’app HomeControl gli utenti possono proteggere la loro casa dalle zanzare ovunque si trovino grazie ad alcune funzioni smart che regolano in automatico il dispositivo sulla base delle condizioni rilevate in tempo reale.

Usando l’app HomeControl gli utenti possono proteggere la loro casa dalle zanzare ovunque si trovino grazie ad alcune funzioni smart che regolano in automatico il dispositivo sulla base delle condizioni rilevate in tempo reale.

L’IA può diventare ancora più potente quando è combinata ad altre tecnologie come l’Internet delle cose (IoT). Questo termine descrive invenzioni che utilizzano dei dati online e che ci permettono di controllare via internet dispositivi come caloriferi, frighi o tapparelle.
Nel 2017 Henkel ha lanciato HomeControl, il primo dispositivo antizanzare al mondo che combina IA e IoT.  Permette di proteggere la propria casa dalle noiosissime zanzare, ovunque ci si trovi, diffondendo automaticamente una sostanza nell’ambiente. HomeControl presenta anche una caratteristica speciale, la cosiddetta “Modalità Smart”. L’Innovation Manager Robert Ruiz-Hernandez spiega perché è così speciale: “Ci sono due fattori: il nostro dispositivo elabora dei dati provenienti dall’ambiente di utilizzo e che ottiene dall’utente, ad esempio informazioni riguardo la dimensione della stanza o la presenza di insetti. Ha poi accesso a delle previsioni meteo online che indicano anche la diffusione di zanzare in un’area specifica”. Basandosi su queste due tipologie di dati, l’Intelligenza artificiale calcola la giusta dose di insetticida per tenere lontane le zanzare.

  

Auto dotate di guida autonoma grazie all’Intelligenza artificiale

L’idea dell’auto del futuro è più o meno questa: elettrica e sostenibile, ma anche intelligente, connessa e digitale, e perfino in grado di condurre i passeggeri a destinazione utilizzando il pilota automatico. Dal servosterzo elettrico, alla frenata d’emergenza assistita, fino ai sensori di parcheggio, già oggi gli ausili elettronici ci garantiscono una guida più comoda e, ancor più importante, più sicura. E presto le auto guideranno completamente da sole.
“Il potere dell’elaborazione dati sta diventando enorme”, ha dichiarato Michael Todd, Head of Innovation della Divisione Adhesive Technologies di Henkel, “molto più grande di quello che si può trovare oggi in una normale abitazione, o persino in un ufficio”. In futuro un’auto standard avrà bisogno di 100 mini computer che l’aiuteranno ad azionare il motore, il sistema hi-fi, i sensori e molto altro.
La ricerca sta facendo passi da gigante nel campo del riconoscimento delle immagini.  I sistemi avanzati di assistenza alla guida  (ADAS) sono in grado di riconoscere biciclette e pedoni anche quando la strada è bagnata e riflettente. Oltre a identificare oggetti, segnali stradali e corsie, e ad allertare di conseguenza il guidatore, questi sistemi, se lo si desidera, possono anche sostituirsi ai freni e allo sterzo. La tecnologia che rende possibile tutto questo è proprio l’IA, che riceve i dati dalle videocamere, radar, lidar e sensori a ultrasuoni.

In che modo i veicoli a guida autonoma trasformeranno le nostre città? | Nico Larco | TEDxCollegePark:

Veicoli a guida autonoma, robot e droni - applicazione della smart technology alla produzione

L’Intelligenza artificiale rende anche la produzione più sicura ed efficiente. Un esempio impressionante è la sostituzione del carrello elevatore tradizionale con veicoli a guida automatizzata (AGV). “I veicoli sono comandati direttamente da un sistema computerizzato superiore”, spiega Johannes Holtbruegge, Senior Manager Digital Transformation di Henkel. “Questo sistema, ad esempio, gli ordina di trasportare il materiale dal magazzino alla linea di produzione,  e gli AGV si muovono da soli lungo tutto il percorso.” Per poter programmare il percorso migliore attraverso la fabbrica, è stato dapprima attentamente scansionato l’intero edificio, e vicino ai punti critici, ad esempio dove i veicoli potrebbero scontrarsi con le persone, sono stati montati dei riflettori. Gli AGV hanno degli scanner laser che li orientano nella giusta direzione. Tutto questo aumenta la sicurezza sul lavoro.

 

Un altro esempio di tecnologia intelligente sono gli smart robot per il confezionamento. Se devono produrre diversi container in successione, le macchine per il confezionamento convenzionali impiegano dalle due alle quattro ore circa per un intero passaggio. I robot intelligenti, invece, se progettati correttamente, possono gestire questa conversione in meno della metà del tempo, incrementando quindi l’efficienza della produzione.



Robots facilitate the packaging of products

I robot facilitano il confezionamento dei prodotti.

I droni non stanno diventando sempre più popolari solo nell’industria cinematografica, ma anche nella produzione e nella logistica. Questi oggetti volanti intelligenti ronzano nell’aria, naturalmente, in maniera autonoma. Dotati di scanner, volano sopra il magazzino e controllano le giacenze. I droni sono connessi al sistema di contabilità in tempo reale. Questi dispositivi volanti sono inoltre in grado di riconoscere la qualità della merce stoccata. 

Le possibilità di applicazione dell’Intelligenza artificiale sono infinite e molte sono già arrivate in diverse industrie e abitazioni. L’IA supporta le persone nello svolgimento di compiti specifici, ma non le sostituisce. Invece di preoccuparci per il futuro, perché non abbracciamo le nuove tecnologie e scopriamo in che modo possono semplificarci la vita? 

Stupidità artificiale

A volte l’IA non è così intelligente, di seguito vi mostriamo alcuni errori divertenti:

Questa festa è finita con l’intervento della polizia: ad Amburgo Alexa si è attivata da sola nel cuore della notte lanciando musica ad tutto volume. I vicini hanno chiamato la polizia che, intervenuta sul posto, non ottenendo risposta da nessuno nell’appartamento, ha buttato giù la porta… e spento il dispositivo.

L’altro titolo era molto simile: “Harry Potter e il ritratto di cosa sembra un grande mucchio di cenere” è il nuovo sequel della celebre saga. Peccato che non l’ha inventato J.K. Rowling, ma un bot che non avrebbe dovuto farlo! Ecco alcuni spezzoni:
“Magia: qualcosa che Harry Potter ha pensato fosse il massimo”
“La maglia di Ron era così brutta quanto Ron stesso”

Heinz contro Heinz

DeepMind, la branca per l’Intelligenza Artificiale di Google, ha sviluppato una AI che insegna a sé stessa a camminare. È in grado di orientarsi nello spazio tramite sensori virtuali, tuttavia manca una parte fondamentale: non le è mai stato mostrato come camminare. Ma come si può vedere, non importa.